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“Il Comune di Rapolano Terme deve confermare e rilanciare la sua presenza all’interno della compagine societaria delle Terme Antica Querciolaia, forte dei risultati economici maturati negli anni dallo stabilimento insieme a quello di Petriolo e del ruolo strategico che rivestono per il territorio e per la sua attrattiva turistica”. E’ quanto afferma Emiliano Spanu, sindaco di Rapolano Terme, a poche settimane dall’approvazione dell’ultima Legge Finanziaria, che consente alle amministrazioni pubbliche di mantenere le partecipazioni all’interno di società con bilanci in utile in deroga al decreto Madia sulla razionalizzazione della presenza pubblica nelle società partecipate.

Ruolo strategico. “Le Terme Antica Querciolaia - continua il primo cittadino rapolanese - sono sempre state, fin dalla loro costituzione, un soggetto di forte rilevanza sociale e turistica per il territorio, con significative ricadute a livello economico. Questa amministrazione comunale, fin dal suo insediamento, ha sempre creduto molto nelle Terme Antica Querciolaia e nella loro partecipazione pubblica per valorizzare il legame e il ruolo strategico sul territorio, come dimostra l’impegno nella partecipazione all’aumento di capitale e il sostegno alla fusione con Petriolo. Oggi, salutiamo con piacere e soddisfazione la sinergia messa in campo negli ultimi due bilanci, contrariamente a chi oggi vorrebbe prendersi i meriti di queste scelte dopo essere stato ‘sull’albero a cantare’”.

L’evoluzione dal 2016 a oggi. “Nel maggio 2016 - dice ancora Spanu - il Comune di Rapolano Terme aveva approvato la convenzione per regolamentare i rapporti tra gli enti locali soci delle Terme Antica Querciolaia Spa per espletare la procedura di alienazione a terzi delle sue quote azionarie, pari a circa il 17 per cento. La scelta era maturata, nonostante il riconoscimento del ruolo strategico dello stabilimento per il territorio, a seguito del quadro normativo in evoluzione e dell’abolizione delle Province, che aveva portato la Provincia di Siena, in possesso della quota di maggioranza pari a circa il 34 per cento, a uscire dalla compagine. I prossimi passi - conclude Spanu - dovranno essere quelli di ribadire la strategicità della partecipazione del Comune, sciogliere le convenzioni in essere per l’alienazione delle quote e aprire una nuova fase di sviluppo, rendendo merito anche al grande lavoro svolto dal direttore Alessandro Fabbrini, che si è sempre dimostrato all’altezza nell’affrontare tutti i passaggi delicati degli ultimi anni. A lui, si dovrà affiancare un consiglio di amministrazione completamente rinnovato e capace di dare nuova linfa all’operato aziendale e al ruolo delle Terme Antica Querciolaia sul territorio”.