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Avendo a disposizione un week end da dedicare alla visita di Rapolano Terme è possibile godere di tutte e tre le anime della nostra città: quella storico-archeologica, quella benessere-sport e quella enogastronomica.
In due giorni è consigliabile spezzare l’itinerario, dedicando un giorno alla visita storico culturale del nostro territorio e la seconda allo sport-benessere e alle bellezze paesaggistiche.


Primo giorno


Per il primo giorno rimandiamo alla descrizione prevista per la visita di un giorno a Rapolano Terme,Cosa fare a Rapolano in un giorno, che riassumiamo comunque per comodità.

Visita del Centro Storico di Rapolano Terme partendo dalla Porta Nuova, Piazza Matteotti, dove si trovano due chiese: a destra quella della compagnia di Misericordia, dedicata alla Madonna delle Nevi e a sinistra quella dedicata al Corpus Domini. Continuando verso la parte alta del paese si arriva alla piazza del  “Castellare” dove troviamo la chiesa di San Bartolomeo, il Palazzo Cacciaconti, il Palazzo Pretorio, con la torre dell’orologio. Tornando in piazza Matteotti e girando verso destra si scende verso la chiesa di Santa Maria Assunta, appartenuta ai monaci di Monte Oliveto insieme al monastero, fondato nel 1646, oggi parrocchia di Rapolano. Continuando raggiungiamo l’antica Porta a Siena o Porta dei Tintori, dove nell’arco è scolpita la data 1307 oltre agli stemmi di Rapolano e di Siena. Uscendo dalla porta si può godere uno splendido panorama sulla campagna toscana e volgendo lo sguardo a sinistra possiamo vedere la millenaria pieve di San Vittore che possiamo raggiungere in dieci minuti. Uscendo dalla pieve, tornando verso Rapolano, si giunge davanti al municipio; prendendo il vicoletto sulla destra del palazzo arriviamo nella piazza dove possiamo ammirare la bella facciata del Teatro del Popolo, e dove ha sede la Società Filarmonico-Drammatica.  Dopo la sosta per un pranzo in uno dei ristoranti del paese, proponiamo una visita gli scavi di Campo Muri: un insediamento termale che risale all’età etrusca e romana sviluppatosi in un complesso termale esteso oltre mq. 8000. Terminata la visita a Campo Muri ci dirottiamo in macchina verso le Serre che dista pochi chilometri e ci dedichiamo in prima battuta alla visita del Castello delle Serre, un edificio neoclassico costruito dalla famiglia Gori Martini. Sulla sinistra vediamo la chiesa di San Lorenzo dove al suo interno, in una cappella, è conservato il monumento funebre del feudatario delle Serre Cacciaconte Cacciaconti (morto il 22 gennaio 1337). Continuando il nostro itinerario, verso la parte interna del centro storico arriviamo alla GRANCIA, avamposto locale dello Spedale Santa Maria della Scala di Siena, istituzione fra le più importanti e ricche in città. Si può programmare una visita all’interno, dove nella sala del rettore è da notare uno splendido camino (1629) e dove nei locali inferiori è stato allestito un Museo dell’Olio. Usciti dalla Grancia girando a sinistra e salendo fino alla piazza della Torre troviamo il cosiddetto “Granaione” dove erano conservate le derrate alimentari che per la maggior parte venivano inviate all’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena. Proseguendo si giunge alla chiesa della Misericordia delle Serre, della compagnia laicale, che può essere visitata su appuntamento. 

Proseguendo per via Gramsci si arriva in piazza Biagini dove troviamo il Monumento ai Caduti che è stato ricavato nella Cappella di Piazza, sottostante il Palazzo di Giustizia, che conserva affreschi trecenteschi. Uscendo dalla piazza proseguiamo per via Matteotti, ma fatti pochi passi, sulla destra troviamo, in un vicoletto, l’ingresso al Teatro Gori-Martini che probabilmente fu costruito tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento. Terminata la visita storico culturale, segnaliamo una visita alle cave di travertino di Serre: l'utilizzo della Pietra di Rapolano come materiale da costruzione inizia già prima dei Romani, infatti sono stati ritrovati alcuni reperti storici risalenti al tempo degli Etruschi. Nei decenni seguenti questa attività diventa una vera e propria industria che occupa, con il suo indotto, una gran parte della forza lavoro locale. Oggigiorno i giacimenti attivi sono prevalentemente nel comprensorio delle Serre e con alcune attività estrattive nelle prossimità di Rapolano.

Il nostro primo giorno termina qui, adesso ci meritiamo una pausa culinaria nei nostri ristoranti ed osterie del territorio a gustare le prelibatezze locali.


Secondo Giorno


La seconda giornata la dedichiamo, allo sport, al benessere e alla enogastronomia.

Dopo una prima colazione dedichiamo la prima parte della giornata ad una escursione in bici o ad una escursione in trekking, utilizzando i percorsi del territorio, che sono di media lunghezza e di media difficoltà. I percorsi sono 5 e sono elencati nella sezione a loro dedicata e sono ben segnalati e visibili lungo la passeggiata. ( Boschi e Laghi Km 25, Boschi e Laghi A Km 11,50, Boschi e Laghi B Km12, Cave e Castelli Km 15 ed infine Terre di Rapolano Km 28)

Per i più preparati segnaliamo il percorso della Lauretana Antica Senese, che parte da Serre e si dirige verso Cortona, oppure fare il percorso a ritroso per tornare verso Siena. Riassumiamo le tappe: Serre di Rapolano-Sinalunga, Sinalunga-Valiano e infine Valiano-Cortona. Mentre per la parte a ritroso, Serre di Rapolano-Vescona e Vescona Siena.

Una segnalazione doverosa per un visita a piedi od in bicicletta è sicuramente Poggio Santa Cecilia, il paese fantasma alle porte di Rapolano dove dimorò Garibaldi. Santa Cecilia, questo piccolo borgo situato su una verdeggiante collina rappresenta una sorpresa. Il paese è caratterizzato dalla dimora signorile già dei conti Tadini-Buoninsegni e dalla chiesa di San Pietro, nel cui interno si possono ammirare numerosi affreschi ed un organo a canne di notevole pregio. Il borgo conserva parte della cinta muraria medievale, con l'antica porta sormontata dallo stemma dei Tadini-Buoninsegni e dalla Balzana senese. Nei pressi di Poggio Santa Cecilia si trova la chiesa di Santa Maria in Ferrata.

Proseguendo, sulla strada comunale ,proponiamo una visita al Castello di Modanella. La fortezza di Modanella che venne costruita a metà del 1100 dalla nobile famiglia senese dei Cacciaconti. La famiglia patrizia dei Piccolomini, a cui una leggenda attribuisce origini etrusco-romane, facendola risalire ai tempi del re Porsenna, ne venne in possesso nel 1400. Da allora i Piccolomini ne mantennero la proprietà sino alla seconda decade del 900. Al di fuori del castello Vi è tuttora esistente una Chiesa, sotto il titolo di San Giovanni Evangelista.i. Il Castello ospita attualmente un Resort ed alcune sale che sono utilizzate per eventi e cene di gala. La rimanente parte del castello, non visitabile attualmente, è sempre stata utilizzata dalla proprietà quale residenza privata.

La seconda parte della giornata la dedichiamo al benessere visitando gli stabilimenti termali del territorio per una pausa di relax e piacere, sfruttando le bontà benefiche e sensoriali delle acque, intervallate da massaggi, sia curativi che estetici: possiamo scegliere tra Terme Antica Querciolaia, Terme San Giovanni o Spa Acqua Dei.

La sera ovviamente è dedicata alla parte enogastronomica con una visita nei negozi del paese, od una sosta nel ristoranti od osterie del  territorio per gustare i prodotti tipici:

  • La cinta senese; le carni della Cinta senese hanno ottime qualità organolettiche. Il grasso è di colore rosato, anche le carni hanno un colore più intenso rispetto agli altri suini.  carni sono utilizzate per la realizzazione di salumi della tradizione toscana (salame toscano, in particolare il Salame di Cinta senese, salsicce, prosciutto, buristo, spalla salata, pancetta, capocollo, finocchiona) e come carne fresca cotta alla griglia (lombate, fegatelli).
  • La carne Chianina : Grande, bella e candida la Chianina, razza bovina di origini antichissime, oggi fiore all’occhiello della cultura gastronomica Toscana.
  • I dolci tipici presenti nei forni del paese, dai cantucci, ai cavallucci, ai ricciarelli e dolci della tradizione locale, tra i quali la “ focaccia rapolanese
  • L’olio, l’Extra Vergine IGP Toscano, con le sue caratteristiche analitiche e sensoriali. Prodotto di spicco e di eccellenza dell’enogastronomia locale.
  • La ribollita o minestra di pane;  è un piattopovero della tradizione locale, che deriva dalla tipica zuppa di pane raffermo e verdure e ripassata in padella il giorno dopo.

Non dimenticate di chiedere:

  • I pici: tipo di pasta fatta a mano, simili agi spaghetti ma più larghi, tipici del sud della Toscana,
  • Crostini di fegatini: Si tratta di una preparazione semplice, di origine contadina, un piatto  povero fatto con gli scarti del pollo (fegatini)
  • Il Vinsanto: si tratta di un vino dolce, da dessert, invecchiato piu’ di 4 anni prodotto con uve di sangiovese e uve bianche, spesso servito coi cantucci.

INFORMAZIONI


Comune di Rapolano Terme
Subborgo Garibaldi 1
 0577 723210
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PER VISITE GUIDATE (solo per Provincia di Siena)


Giulia Raffaelli
Art Historian
Licensed Tour Leader in Tuscany and Italy
Licensed Tour Guide in English and French
Rapolano Terme
+39 3200874459
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» www.giuliatourguide.com