Descrizione estesa
Si intitola “La via del male. Passione e male, oppressione e coraggio, dalla vita all'opera, dall'opera alla vita di Grazia Deledda” il lungometraggio proiettato nei giorni scorsi al cinema teatro ‘Giuseppe Verdi’ a Serre di Rapolano e realizzato con la partecipazione degli studenti del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Siena.
L’iniziativa fa parte di un progetto didattico che ha coinvolto gli studenti di otto classi durante tre anni scolastici, dal 2022 al 2025, non solo come attori, ma anche nella scrittura, nell’organizzazione e nella produzione. Ideato dalle docenti Lina Frusciante e Donatella Tognaccini, il lungometraggio ha contato sulla collaborazione con il regista Pablo Revello, dell’Associazione Culturale Astrolabio di Sinalunga.
Il progetto si è ispirato alla riscoperta delle opere della scrittrice Grazia Deledda, figura fondamentale nella letteratura italiana ancora oggi poco conosciuta e unica donna italiana a vincere il Premio Nobel, nel 1926. Il film intreccia le vicende dei romanzi “La via del male” e “Marianna Sirca”, affrontando temi universali come amore, destino, conflitto sociale e ricerca della verità.
Girato fra Siena e il suo territorio, il lungometraggio tocca anche i paesaggi delle Crete Senesi per evocare le atmosfere della Sardegna deleddiana e trasforma il territorio in un vero e proprio “luogo dell’anima”. Il progetto didattico ha coinvolto anche le famiglie degli studenti, associazioni e cittadini che hanno contribuito alla realizzazione del lungometraggio, sostenuto anche dal contributo di Chianti Banca.
“Progetti come questo - dichiarano l’assessora all’istruzione di Rapolano Terme, Gianna Trapassi, e l’assessora alle politiche giovanili, Giulia Russo - dimostrano quanto la scuola possa essere un laboratorio vivo di creatività e crescita personale. Il lavoro degli studenti del liceo Galilei di Siena, infatti, ha valorizzato il talento dei giovani, ma anche la cultura e il legame con il territorio, toccando anche i nostri paesaggi. Un esempio concreto di come l’educazione possa tradursi in esperienze reali, capaci di lasciare un segno nella comunità. Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato al progetto e permesso la sua proiezione anche a Serre di Rapolano”.